Tante occasioni da gol mai capitalizzate. Il San Leonardo passa a Mormorola con l'unico tiro in porta.
Primo tempo con poche occasioni, poco calcio e tanti lanci lunghi da entrambe le parti. Un paio di scambi degni di nota da parte di Biacca e Sozzi ma che non hanno prodotto grossi risultati. Mai pericolosi gli avversari. Il secondo tempo ha concesso sicuramente più emozioni. Da una rimessa laterale avversaria sulla trequarti Serafini spizza malamente una palla all'indietro servendo un assist invitante all'attaccante che si trovava li per caso. Turchi N. non aspettandosi il passaggio ha tardato a chiudere e l'uscita troppo avventata di Padovani ha reso facile il tocco di punta in anticipo del n°9 avversario che ha messo la palla in rete. La Dinamo dal 4-4-2 è subito passata al 3-4-3 e i le occasioni sono arrivate subito. Biacca prima su un'azione analoga a quella del gol avversario ha tirato in porta facendo prendere gli applausi al portiere (protagonista della partita), poi Sozzi su un cross dalla fascia di Porreca ha incornato quasi da solo dentro l'area piccola esaltando un'altra volta le doti acrobatiche dell'estremo difensore del San Leonardo. Sempre Sozzi ha raccolto un'altra palla in area del San Leonardo e il suo tiro è stato frenato in spaccata da un difensore a un metro dal portiere. Nel finale grande occasione sempre in area piccola di Franchi che dopo aver stoppato un pallone alto
proveniente da punizione, ha tirato a botta sicura ma sempre il n°1 avversario ha chiuso lo specchio salvando il risultato. Nel seconde tempo degli avversari si può solo segnalare un traversa arrivata da un cross sbagliato che è poi stata raccolta da Padovani senza altri brividi.
Dispiace non aver fatto almeno un punto perché onestamente sarebbe stato più che giusto. Non è stato espresso un gran calcio (difficile farlo a Mormorola) ma così tante occasioni da gol meritavano miglior esito. E' anche vero però che bisogna far gol per vincere e se si spreca cosi tanto bisogna almeno non prendere gol e oggi non è successo niente di questo. Per concludere non si può dire di aver visto una Dinamo in calo, ma una squadra viva, che non molla fino all'ultimo minuto. Tutte note positive da portarsi come bagaglio per l'ultima partita contro la Farmacia Tomatis.
Le pagelle di Laudadio Giulio:
Padovani: buon primo tempo dove si è fatto trovare pronto su alcune palle rimbalzanti "poco simpatiche". Forse un pò troppo avventata l'uscita sul gol avversario ma l'errore è a monte. 5.5 LOBONT

Turchi Nicholas: una sicurezza per più di mezz'ora. Prestazione macchiata da una diagonale un pò tardiva. Nonostante ciò prestazione tutto sommato sufficiente per carisma e apporto finale in fase offensiva. 6 NESTA AI TEMPI DI CRAGNOTTI

Serafini: il sondaggio lo dava come titolare, altri avevano votato per un suo decesso prematuro. Hanno avuto ragione quelli che lo davano negli 11 di partenza. Primo tempo senza grosse sbavature a parte le rimesse laterali per cui farà un corso serale accelerato presso la sede UISP di Parma. Peccato per l'errore sul gol avversario partito da un suo assist perfetto all'indietro che ha spiazzato tutti. 5.5 ASSISTMAN

Vispi: aveva un pò di fastidio già dall'inizio e anche la partita non è stata delle più brillanti. Doppia marcatura per lui: l'attaccante dello Sporting e De Napoli.. 6 MAURO MILANESE

Rudi Vender: nel complesso il migliore nel reparto difensivo. Non è un fulmine, non ha piedi eccelsi ma è ostico e un vero spacca palle per gli attaccanti. In qualche maniera anticipa o prende la palla tra le gambe, che sia una maniera lecita o illecita. 6+ TRUDI

Barusi: prestazione un filo sotto la media. Mormorola generalmente è un campo su cui da il meglio di se quanto a randellate e palle recuperate. Oggi, specialmente quando si è passati al 3-4-3, ha sofferto la solitudine in mezzo al campo e gli avversari hanno spesso avuto la meglio. Nel primo tempo non si era comportato male. 5+ MIGLIACCIO

Franchi: è stato in forse fino all'ultimo per uno stiramento, ha deciso poi di giocare stringendo i denti. Quindi non molto mobile per forza di cose. Qualche buona idea e un gol che si può considerare mangiato e parato alla grande. Oggi era paragonabile al peggior NICOLA BERTI 5.5

Porreca: la cosa migliore l'ha fatta nel finale mettendo in mezzo un cross pennellato sulla testa di Sozzi. Tra un fallo e l'altro è stato ammonito per fallo su "Krusty il Clown" così è stato ribattezzato quel soggetto immobile in campo con la capigliatura più brutta che la mente umana possa partorire. La palla a terra la predilige e oggi ne ha viste poche. Qualche timido tiro in porta e poco più. 6- TELESPALLA BOB

De Napoli: non lo si vedeva in campo da titolare dai tempi del re Vittorio Emanuele. Qualche birra e qualche stuzzichino della Vane di troppo a dargli quella silhouette stile Ronaldo nel Corinthias o Fiat Cinquecento girata al contrario. Nonostante tutto non ha sfigurato facendo la sua partita buona in fase offensiva, meno in fase difensiva che non digerisce molto bene. Nel post partita pareva digerire molto meglio il vino rosato gentilmente offerto dai compagni. 6 (in fiducia) AUTOMOBILE UTILITARIA

Sozzi: squassata l'influenza oggi ha avuto le sue occasioni da gol e non è sembrato fuori forma. Merito va al portiere avversario che gli ha spesso neutralizzato i tentativi di andare a rete. Verrà eretto un monumento in suo onore proprio dentro lo stanzino della caldaia che ha provveduto ad aggiustare in collaborazione con un tecnico che per niente non si è fatto la trasferta a Mormorola. Ha provato a prostituirsi ma calatosi le braghe il tecnico è scappato a gambe levate............SEEDORF 5.5

Biacca: ha faticato a trovare i palloni utili nel marasma di un gioco osceno almeno nel primo tempo. Ha avuto la sua occasione sempre sventata da un super intervento del n°1 avversario. Prestazione nel complesso positiva anche se ci sono alcune cose da aggiustare.. 5/6 FRANCESCO

Pellegrini: ha avuto a disposizione quasi 15 minuti di gioco (5 minuti di recupero dati dall'arbitro) e li ha onorati giocando con grinta ed entrando subito nel clima dell'assalto finale. Verso la fine stava quasi per prendere quel colorito roseo in viso tipico dei vivi. Per sicurezza visto l'arrivo delle influenze stagionali lo abbiamo ibernato con la macchinetta dei cubetti di ghiaccio del Red Bar. Se voleto un consiglio quando prendete un cocktail al bar guardare bene prima dentro il bicchiere per non trovare brutte soprese.... 6 RIESUMATO

Brugnoli: buttato dentro nell' "in the box" finale non è riuscito a crearsi occasioni gol degne di nota. Più adatto forse per fare partite dall'inizio. 5.5 PANZER GERVA

Rota: anche per lui poco più di 10 minuti nel finale. La sua partita è stata un pò spenta come la sua pettinatura alquanto trascurata. Il reparto di "Ricerca e sviluppo prodotti cosmetici DINAMO" sta studiando appositamente per lui una pasta per capelli super resistente che resista all'acqua, ai proiettili, ai colpi di testa e alle pacche del Pado(prova ben più ardua). Scarseggiano i fondi statali per la ricerca causa crisi. Pare che Berlusconi li stia spendendo "dalle belle puttanone". Rota dovrà quindi accontentarsi di una fornitura di Gel Ultra Forte Carrefour. SPETTIROTA 5+

Il pubblico: numeroso come al solito, ma mancava un pò di mordente anche a loro. Certo che per aizzarli prima bisogna dargli anche qualche spunto dal campo. 6/7
L'arbitro: pallido al fischio d'inizio, cianotico verso la fine ma ha arbitrato bene tenendo sempre la partita in pugno. 7
Lo Sporting San Leonardo: questa volta più che alla squadra possiamo dare il voto al loro portiere perchè di fatto lui è stato decisivo nella partita e forse anche l'unico ad avere veramente giocato. Lui si meriterebbe un bel 7.5. Gli altri sono stati più attenti ad urlare al minimo contatto, a perdere tempo subito dopo il gol, a gettare senza criterio la palla nell'area del nostro Padovani tralasciando totalmente il gioco(non che fino a quel momento ne avessero avuto uno). Dobbiamo dargli atto che l'unica azione, non creata da loro, l'hanno finalizzata ma non sempre il portiere potrà salvargli il di dietro. 4.5
Krusty il Clown: un voto a parte per lui e la sua pettinatura (che Rota sta cercando di riprodurre su di se). 8

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