La stagione 2009/10: un inizio che prometteva bene, con due vittorie e un pareggio. Sembrava che tutto sarebbe andato bene. Si parlava di arrivare in alto ma non c'è voluto molto per smontare gli animi e la posizione in classifica. Già all'ultima partita del girone d'andata l'obiettivo era cambiato, era la salvezza. Poche vittorie e poco gruppo. Solo nell'ultimo mese si è rivista l'unione che ha sempre contraddistinto la Dinamo. Una salvezza raggiunta exstremis. Quella partita forse emotivamente è stata più importante che la vittoria del campionato raggiunta l'anno prima. Tanti amici fuori dal campo come non si vedeva da tempo e una partita giocata col cuore e anche con le palle.
La stagione 2010/11: proprio dall'ultima partita con la Longobarda e da quello spirito bisogna ripartire. Primo obiettivo sarà divertirsi. Se si vincerà è ovvio sarà meglio ma se si perderà bisognerà uscire dal campo arrabbiati e determinati per fare meglio la partita dopo, senza musi lunghi, discussioni, commenti inutili e scenate egoistiche perchè:
E' SOLO CALCIO.
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