domenica 20 aprile 2008
Dopo 6 anni il Solignano torna in terza categoria
Non è bastata all'A.s.d Solignano la vittoria di oggi contro il Compiano per rimanere in seconda categoria. La partita finita 2 a 0 con una evidente complicità dei giocatori del Compiano, già salvo da tempo, non è servita a salvare una stagione partita con grandi aspettative e conclusasi con obiettivi di salvezza. I risultati del Calestano e del Corniglio hanno condannato la compagine solignanese alla retrocessione evidenziando ancora di più quelli che sono i problemi di una squadra che è molto poco "squadra" in campo. Oggi, come molte altre domeniche, si sono visti 11 giocatori quasi stanchi di giocare e anche un pò demoralizzati da una stagione fallimentare. Molti i goal sbagliati, contro un avversario che diciamocelo chiaro: li lasciava giocare. A questi livelli è fondamentale che i giocatori in campo siano motivati e che abbiano attaccamento alla maglia. Queste caratteristiche non si possono trovare in giocatori provenienti dai posti più svariati della provincia. Questo triste risultato non è certo motivo di felicità per coloro che vestono la maglia dell'altra squadra di Solignano. Noi tutti sappiamo che giocare in categoria è importante per l'immagine del paese, quindi la retrocessione è accolta con tristezza da tutti gli sportivi del paese. Bisogna però sottolineare che l'epilogo del campionato del Solignano è anche il frutto di una politica societaria sbagliata, che per vari motivi lungo il suo cammino ha lasciato giocatori importanti, che in questi anni avrebbero potuto dare il loro contributo e che molto probabilmente sarebbe stato superiore a tanti di quelli che oggi sono scesi sul campo di Ghiare. Le ripercussioni della retrocessione sulla società e sulla squadra si vedranno nei prossimi giorni. Una cosa è sicura: a questi livelli voglia di divertirsi e unione tra giocatori contano di più di stipendi e "grandi nomi".
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